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IL RETROSCENA DI CAMORRA
L'ordine del clan Rinaldi:«Buttate a terra il reggente dei Mazzarella», l'ultimo corteo armato la scorsa notte
 
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NAPOLI. Un ordine di morte. E' questo quanto decretato dai Rinaldi contro il giovanissimo ras dei Mazzarella che sta mettendo a ferro e fuoco la zona del Mercato e delle Case Nuove. Non è piaciuto ai capi del cartello di via Padre Ludovico da Casoria l'ultima alzata di testa del 35enne indicato come il responsabile dell'ordigno scoppiato qualche giorno fa sotto uno stabile al civico 34. In quella palazzina abitano membri della famiglia Caldarelli che in questa contesa tra i Rinaldi e i Mazzarella sembrano aver assunto una posizione di neutralità.

Quella bomba e la precedente provocazione (un corteo di giovanissimi che da San Giovanni a Teduccio si è recato sotto l'abitazione di Ciro Rinaldi invitandolo 'a scendere') sono state viste come un affronto, un affronto da levare con il sangue. E così sarebbero partite piccole squadre a caccia nel rione del giovane ras: un ordine che, secondo fonti confidenziali, sarebbe partito proprio dai vertici del cartello. Secondo alcune indiscrezioni la scorsa notte sarebbe stato intercettato uno scooter con due esponenti dei Mazzarella nella zona di via Cosenz: i sicari erano pronti ad entrare in azione ma il passaggio di una volante, impegnata in un'azione di controllo del territorio, avrebbe smorzato sul nascere qualsiasi tentativo di vendetta. Per tutto il quartiere però si è diffusa la voce che vorrebbe i Rinaldi intenzionati a chiudere una volta per tutte la questione. Una sorta di taglia sulla testa di colui che, insieme ad altri esponenti storici della famiglia Mazzarella, avrebbe deciso di riprendersi una volta per tutte il quartiere. Con tutti i mezzi possibili. Da qui una duplice strategia del terrore: da un lato liquidare i conti con chi, in questi anni, si è messo contro 'quelli di San Giovanni' (i Rinaldi in primis ma anche i Giuliano e i Sibillo), dall'altro punire chi assume atteggiamenti di neutralità, chi non si schiera (ipotesi che, secondo gli investigatori, spiegherebbe la bomba di qualche giorno fa).


Saverio di Donato

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