InterNapoli.it
mercoledì 21 febbraio 2018
AVVISO
Dal 1 ottobre 2015 questa versione si trasferisce al seguente indirizzo: wap.internapoli.it
Passa alla nuova versione del sito
CAMORRA - L'OMICIDIO IZZI
Ucciso mentre rientrava in carcere. 'Mazzata' per il clan Lo Russo, in 5 in manette per l'omicidio Izzi [I NOMI]
 
Ascolta  NUOVA FUNZIONALITA' HTML5
Condividi con Facebook
Commenta la notizia
(0)
NAPOLI. Stamane, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 5 soggetti, esponenti del clan camorristico dei “Lo Russo”, operante nei quartieri di Miano, Piscinola e Chiaiano, ritenuti responsabili, di omicidio, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo, delitti aggravati dall’art. 7 legge 203/91. Le indagini della Squadra Mobile partenopea, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico di Antonio Buono, 28anni, Marco Corona, 32 anni, Tommaso D’Andrea, 45enne, Salvatore Freda, 47 anni, Ciro Perfetto, nato a Napoli, di 22 anni, i quali si sono resi responsabili dell’omicidio, consumato il 29 marzo 2016, di Pasquale Izzi.

Per lo stesso omicidio la Squadra Mobile di Napoli nell’aprile 2016 aveva eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del mandante Carlo Lo Russo, della moglie Anna Serino, del nipote Domenico Cerasuolo e di due esecutori materiali, Luigi Cutarelli, 23enne e Mariano Torre, 30 anni. Tutti gli indagati sono stati giudicati e condannati in primo grado con il rito abbreviato.
Le dichiarazioni del capoclan Carlo Lo Russo e soprattutto del suo uomo di fiducia Mariano Torre, che di recente ha maturato la scelta di collaborare con la giustizia, riscontrate dalle indagini svolte dalla Squadra Mobile, hanno consentito di far piena luce sul movente dell’efferato delitto e sugli altri concorrenti nella fase esecutiva , destinatari del provvedimento restrittivo eseguito questa mattina.
Ciro Perfetto e Antonio Buono hanno già riportato condanna per il reato di associazione, oltre che per omicidio (entrambi per l’omicidio di Gennaro Cesarano, e Ciro Perfetto anche per l’omicidio di Pietro Esposito). Marco Corona, Tommaso D’Andrea e Salvatore Fredaerano invece già sottoposti a misura cautelare in virtù dell'ordinanza di custodia cautelare. eseguita lo scorso 20 novembre.


Matteo Giuliani

questo articolo è stato letto 1.905 volte
Visualizza l'articolo nella versione standard
Lista degli ultimi 50 articoli
Vai alla Prima pagina
powered by CreaSoftware