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IL RETROSCENA
Tentato omicidio al lotto G:«Dopo la filata la mamma del ras buttò il telefonino nella spazzatura»
 
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NAPOLI. Pasquale Riccio e Giuseppe Ambra hanno raccontato di aver saputo co-me andarono le cose direttamente da-gli autori materiali del tentato omicidio: Arcangelo Abbinante (che lodisse sia a Riccio che ad Ambra), Salvatore Baldassarre (che ne parlò con Ambra) e Giuseppe Montanera (che si confidò con Riccio). Mentre Antonio Accurso ha riferito ai pm anti-mafia che proprio Ciro Barretta gli descrisse l’agguato subito e chi ave-va cercato di ammazzarlo con il kalashnikov. Come raccontato dal Roma il reggente del lotto G conosceva di persona i tre sicari e poi si era informato nell’ambito degli ambienti di malavita della zona.

Anna Ursillo, secondo la ricostruzione contenuta nell'ultima ordinanza entrava e usciva dal balcone con lo scopo di se-gnalare immediatamente la presenza di Ciro Barretta. Il quale, vedendola affacciata qualche minuto prima di essere affiancato dalla macchina con il killer imparruccato e gli altri due,capì subito cosa stava succedendo e approfittò del fucile inceppato percorrere a più non posso verso la salvezza. A nulla quindi, per fortuna,servì l’sms inviato dalla donna con un telefonino finito subito nella spazzatura.


REDAZIONE

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